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Conciliazione tempi di vita e di lavoro, le istruzioni per fruire dello sgravio

Postato in Previdenza, assistenza, Assicurazione e Lavoro.

L'Inps fornisce le istruzioni operative per l'accesso allo sgravio contributivo per le aziende che depositano accordi aziendali contenenti azioni finalizzate a conciliare i tempi di vita con i tempi di lavoro

 

La circolare n. 163 del 3 novembre 2017, detta le modalità per l’accesso allo sgravio contributivo regolamentato dal decreto interministeriale del 12 settembre 2017 (vedi Guida al Lavoro n. 42/2017), attuativo dell’art. 25, D.Lgs. 80/2015 (job’s act).

 

A CHI SPETTA LO SGRAVIO:

Ai datori di lavoro privati che hanno sottoscritto e depositato (entro il 31.10.2017, per l’accesso alla copertura finanziaria del 2017) contratti collettivi aziendali (anche di recepimento di accordi territoriali) contenenti azioni innovative/migliorative finalizzate a conciliare i tempi di vita professionale con quelli di vita privata.

A QUANTO AMMONTA LO SGRAVIO:

Il beneficio consiste nell’assegnazione di uno sgravio contributivo nel rispetto delle regole di seguito riportate.

L’ammissione al benefico potrà avvenire nel limite delle risorse finanziaria stanziate, in particolare (art. 8 del decreto):

Anno 2017: € 55.200.000;

Anno 2018: € 54.600.000.

Occorre sottoscrivere un contratto collettivo aziendale (periodo fissato per la sottoscrizione: 1.1.2017-31.8.2018) e occorre depositarlo presso l’Ispettorato territoriale del lavoro (ITL) competente (in assenza del deposito il contratto aziendale non potrà essere ammesso allo sgravio - circ. Inps n. 163/2017), per via telematica (utilizzando la procedura messa a disposizione del Ministero del lavoro), entro:

il 31.10.2017, per accedere alle risorse finanziarie 2017;

il 31.8.2018, per accedere alle risorse finanziarie 2018.

Lo sgravio assegnato alla singola azienda (identificato con il codice fiscale, indipendentemente dalla pluralità di posizioni assicurative Inps, circ. n. 163/2017)  non può superare il seguente importo: imponibile previdenziale dichiarato nell’anno civile precedente la domanda x 5%.

In ogni caso l’ammontare del beneficio sarà calcolato direttamente dall’INPS, sulla base delle dichiarazioni contributive regolarmente presentate, in funzione:

delle risorse finanziarie disponibile nell’anno;

del numero dei datori di lavoro;

della forza aziendale media.

Il beneficio potrà essere richiesto una sola volta nell’ambito del biennio di validità.

L ‘applicazione del benefico è comunque subordinata:

al possesso, da parte dei datori di lavoro, del DURC;

al rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

I contratti utili allo sgravio in oggetto sono solo esclusivamente quelli aziendali.

La conformità del contratto potrà essere oggetto di controllo da parte dell’Ispettorato nazionale del lavoro (Inps, circ. n. 163/2017).

CONTENUTO DEI CONTRATTI:

Devono stabilire misure di conciliazione tra vita professionale e vita privata innovative e migliorative rispetto a quanto già previsto sia dai CCNL di riferimento sia dalle disposizioni normative vigenti (valgono anche le misure previste in precedenti contratti collettivi aziendali).

Devono riguardare un numero di lavoratori pari almeno al 70 per cento della media dei dipendenti occupati nell’anno civile precedente la domanda.

Nei contratti DEVONO essere individuate, quali misure di conciliazione innovative, migliorative e integrative, un numero minimo di due misure tra quelle riportate in dettaglio nell’art. 3 del decreto, di cui almeno una individuata tra le aree di intervento A) o B):

a) genitorialità:

 - estensione temporale del congedo di paternità con previsione della relativa indennità; - estensione del congedo parentale, in termini temporali e/o integrazione della relativa indennità; - previsione di nidi d ’infanzia / asili nido / spazi ludico-ricreativi aziendali o interaziendali; - percorsi formativi (e-learning/coaching) per favorire il rientro dal congedo di maternità; - buoni per l’acquisto di servizi di baby sitting;

b) flessibilità organizzativa:

- lavoro agile; - flessibilità oraria in entrata e in uscita; - part-time; - banca ore; - cessione solidale dei permessi con integrazione da parte dell’impresa dei permessi ceduti;

c) welfare aziendale:

- convenzioni per l’erogazione di servizi time saving; - convenzioni con strutture per servizi di cura; - buoni per l’acquisto di servizi di cura.

COME ACCEDERE AL BENEFICIO:

I datori di lavoro, anche per il tramite dell’intermediari abilitati, devono inoltrare apposita istanza telematica all’INPS utilizzando una sola delle posizioni contributive attive presso l’Istituto (tale posizione sarà anche quella sulla quale il datore di lavoro potrà utilizzare lo sgravio autorizzato), in particolare:

L’istanza potrà essere presentata a decorrere da 4.11.2017 e entro:

- 15 novembre 2017, per i contratti sottoscritti e depositati tra il 1° gennaio e il 31 ottobre 2017 (risorse anno 2017);

- 15 settembre 2018, per i contratti sottoscritti e depositati entro il 31 agosto 2018 (risorse 2018).

La domanda deve essere presentata (Inps, circ. 163/2017) avvalendosi del modulo di istanza on-line “Conciliazione Vita-Lavoro”, all’interno dell’applicazione “DiResCo - Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente).

L’istanza deve contenere:

- I dati aziendali (denominazione, codice fiscale, matricola Inps);

- La data di sottoscrizione del contratto aziendale;

- La data di avvenuto deposito all’Ispettorato del contratto aziendale (selezionando la sede territoriale e riportando la data);

- Il codice deposito contratto (da riportare due volte per conferma);

- Quali aree di intervento sono state concordate nel contratto depositato;

- La dichiarazione di conformità del contratto aziendale alle disposizioni del decreto in commento;

L’ammissione al beneficio dovrà avvenire entro il trentesimo giorno successivo al termine ultimo per la trasmissione dell’istanza. A tale proposito l’INPS ha precisato che Per quanto concerne le domande presentate a valere sulle risorse 2017, procederà ad ammetterle allo sgravio a partire dal 16 dicembre 2017, informando - esclusivamente in modalità telematica mediante comunicazione all’interno del medesimo modulo di istanza - dell’esito della domanda e dell’importo di sgravio riconosciuto.

Alle aziende che verranno ammesse al beneficio sarà attribuito (automaticamente) il codice autorizzazione “6J” (valido da gennaio 2018).

Le quote di sgravio spettanti potranno essere esposte dai datori di lavoro autorizzati, nel flusso UNIEMENS valorizzandole all’interno di <CausaleACredito> di <AltrePartiteACredito> di <DenunciaAziendale> il codice causale di nuova istituzione “L901”, avente il significato di “conguaglio sgravio per conciliazione vita-lavoro ai sensi del D.I. del 12 settembre 2017”; nell’elemento <ImportoACredito>, indicheranno il relativo importo.

L’ammontare del beneficio attribuito (risorse 2017) potrà essere interamente conguagliato su una o entrambe le denunce dei mesi di competenza gennaio e febbraio 2018. Nell’ipotesi in cui il saldo della denuncia risulti a credito dell’azienda, il relativo importo può essere posto in compensazione con modello F24.

Per i datori di lavoro agricolo (senza posizione Uniemens) si rinvia al paragrafo 6.2 della circolare Inps n. 163/2017. (FONTE INPS)

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