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Lavoro occasionale

Postato in Previdenza, assistenza, Assicurazione e Lavoro.

Il legislatore introduce due ipotesi di lavoro occasionale rivolte alle famiglie e alle imprese che occupano meno di cinque lavoratori

E’ nuovamente possibile, entro i limiti e con le modalità previste dall'art. 54-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, acquisire prestazioni di lavoro occasionali, intendendosi per tali, per espressa previsione legislativa le attività lavorative che danno luogo, nel corso di un anno civile:

 

a) per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a € 5000;

b) per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a € 5000;

c) per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, a compensi di importo non superiore a € 2.500.

La disciplina

Il legislatore introduce due ipotesi di lavoro occasionale che si distinguono tra di loro quanto a natura, forma, limiti, contribuzioni, procedure di attivazione e a seconda del committente coinvolto.

Tre sono i limiti retributivi con riferimento a tutte quelle attività lavorative che danno luogo rispettivamente, nel corso di un anno civile, (a) per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a € 5000 ovvero (b) per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a € 5000. Mentre per le (c) prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore il terzo limite è quello di compensi di importo non superiore a € 2.500.

La Legge introduce alcune deroghe ai limiti di cui sopra, al fine di agevolare l'occupazione di talune categorie: E’ previsto che, ai fini delle limitazioni siano computati nella misura del 75% i compensi destinati a (a) titolari di pensioni di vecchiaia o invalidità; (b) giovani con una età inferiore ai 25 anni e regolarmente iscritti ad un percorso di istruzione superiore o terziaria; (c) persone disoccupate ai sensi dell'art. 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150; (d) percettori di misure di integrazione salariale o sostegno al reddito.

Non possano essere instaurate prestazioni di lavoro occasionale con soggetti con i quali l'utilizzatore abbia in corso o abbia cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.

I compensi percepiti dal prestatore di lavoro occasionale sono esenti da imposizione fiscale, non incidono sullo stato di disoccupato e sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario al rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno.

Prima della attivazione di tali forme di lavoro, entrambe le parti (sia utilizzatore che prestatore di lavoro) avranno l'obbligo di registrarsi su una apposita piattaforma on-line messa a disposizione e gestita dagli uffici dell'INPS, attraverso la quale dovranno essere effettuate tutte le procedure di comunicazione obbligatoria, erogazione dei compensi, gestione delle posizioni contributive dei prestatori. Il pagamento del compenso potrà pure avvenire per il tramite del modello F24 ma con esclusione della prerogativa di compensazione dei crediti di cui all'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Nell'ottica di semplificazione e agevolazione degli adempimenti, le famiglie-committenti potranno accedere al portale per il tramite di un ente di patronato.

Utilizzatore

Nel caso in cui l'utilizzatore sia una persona fisica, la piattaforma on-line consente di acquistare (anche attraverso gli uffici della società Poste Italiane S.p.A.) un libretto nominativo prefinanziato denominato "Libretto Famiglia" il quale abilita al pagamento di una o più prestazioni occasionali il cui valore nominale orario è stabilito nella misura di € 10,00 netti, cui aggiungere (a totale carico dell'utilizzatore) ulteriori € 1,65 da destinare alla contribuzione presso la gestione separata INPS, € 0,25 quale premio per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro, nonché una somma pari ad € 0,10 a copertura degli oneri gestionali. Sempre attraverso la piattaforma gli utilizzatori-persone fisiche avranno l'obbligo di comunicare a consuntivo (ovvero entro il giorno 3 del mese successivo a quello di impiego): i dati identificativi del prestatore di lavoro, il compenso pattuito, il luogo e la durata di svolgimento dell'attività lavorativa.

Gli ambiti di attività entro cui è ammesso l'utilizzo del "Libretto Famiglia":

piccoli lavori domestici (giardinaggio, pulizia, manutenzione),

assistenza domiciliare a bambini, anziani e persone con disabilità,

insegnamento privato supplementare.

Se l'utilizzatore è un'impresa, questa deve occupare meno di cinque lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato

È inoltre vietato il ricorso al lavoro occasionale per le imprese del settore agricolo (salvo che per i soggetti di cui all'ottavo comma dell'art. 54-bis) e sempreché non risultino iscritti nell'anno precedente ai registri dei lavoratori agricoli, come anche risultano escluse le imprese del settore edile e affini, escavazione e/o lavorazione del materiale lapideo, imprese del settore delle cave, miniere e torbiere.

Ultimo divieto di impiego di lavoro occasionale è riferito, nell'ottica del contrasto agli abusi, all'ambito di esecuzione di appalti di opere o servizi.

Nel caso di impresa-utilizzatrice, viene introdotto un vero e proprio contratto individuale di lavoro, denominato «contratto di prestazione occasionale», senza però che venga specificata la necessità della forma scritta o di particolari elementi essenziali dello stesso.

L'impresa che vorrà attivare un contratto di prestazione occasionale dovrà trasmettere – attraverso la piattaforma informatica INPS e almeno un'ora prima dell'inizio della prestazione – una apposita dichiarazione contente, tra l'altro, i dati anagrafici del prestatore, il luogo di svolgimento della prestazione, l'oggetto, la data e l'ora di inizio e termine della prestazione, il compenso pattuito. Quest'ultimo non dovrà essere inferiore a € 36,00 per prestazioni di durata non superiore a quattro ore continuative nell'arco della medesima giornata.

Diversamente dalla ipotesi illustrata pocanzi, in questo caso la misura minima oraria del compenso è fissata in € 9,00, cui andranno sommati (a totale carico dell'utilizzatore) il 33% dell'importo da destinare alla contribuzione della gestione separata INPS ed il 3,5% del compenso a titolo di premio INAIL, mentre viene fissato nell'1% l'importo riferibile agli oneri gestionali.

Nel caso in cui la prestazione non abbia avuto luogo è ammessa la revoca da parte dell'utilizzatore della comunicazione preventiva; revoca da effettuarsi entro i tre giorni successivi al giorno programmato per la prestazione lavorativa. 

INPS

Sia con lo strumento del "Libretto Famiglia" che con il contratto di prestazione occasionale, l'INPS provvede a erogare le somme preventivamente acquisite dagli utilizzatori, fungendo così da intermediario tra i due soggetti, garantendo altresì l'accreditamento periodico delle somme destinate al premio INAIL.

Confermata la garanzia del diritto all'assicurazione contro l'invalidità, gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, nonché l'introduzione di un diritto al riposo giornaliero, alle pause e ai riposi settimanali secondo le norme del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, così come le tutele in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Sanzioni

Qualora sia superato il limite di importo massimo erogabile tra le medesime parti (€ 2500,00) ovvero sia superata la durata massima della prestazione pari a 280 ore nell'arco del medesimo anno civile, il rapporto si trasforma in lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato. In caso di violazione dell'obbligo di comunicazione o dei divieti imposti dal medesimo articolo, si applica la sanzione amministrativa compresa tra € 500 ed € 2500 per ogni prestazione lavorativa giornaliera per cui risulti accertata la violazione.

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