Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Giurisprudenza

Sentenze civili e penali



Retribuzione e ripetibilità di somme pagata in eccesso al dipendente

Nella sentenza in commento, la Suprema Corte definisce i presupposti per la ripetibilità di somme erroneamente erogate al lavoratore. 
 
Nel caso di specie, la società datrice aveva corrisposto, in via cumulativa per le medesime prestazioni lavorative rese oltre l'ordinario orario di lavoro nelle ore notturne, sia un'indennità per lavoro notturno che un'indennità' per lavoro straordinario, ancorché la previsione contrattual-collettiva ratione temporis applicabile escludesse espressamente la possibilità di cumulo. (FONTE CASSAZIONE)

Buoni pasto non concretamente fruibili

La Corte di appello di Salerno, confermando la sentenza di primo grado, aveva respinto la domanda avanzata da un lavoratore volta ad ottenere l'accertamento dell'inadempimento del proprio datore di lavoro derivante dall'avvenuta corresponsione di buoni pasto non spendibili né presso l'esercizio commerciale sito all'interno dell'azienda né in strutture limitrofe, con conseguente condanna al risarcimento del danno. (FONTE CASSAZIONE)

Cassazione: procedura disciplinare e diritto a difesa

Con sentenza n 17166 del 18 agosto 2016, la Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo il quale, pur se il lavoratore, nell’ambito di una procedura disciplinare, ha presentato per iscritto le proprie giustificazioni e le stesso sono considerate complete ed esaustive, deve essere sentito personalmente qualora abbia presentato specifica richiesta.

Invio telematico certificato di malattia: il lavoratore deve verificarne l’esito

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 22 luglio 2016, n.15226, ha deciso che deve ritenersi legittimo il licenziamento disciplinare per assenza ingiustificata inflitta al dipendente dopo che il certificato medico attestante la sua malattia non risulti mai pervenuto all’Inps mediante invio telematico, mancando la prova che il sanitario abbia almeno tentato la spedizione, dovendo ritenersi che la previsione della trasmissione informatica del certificato di malattia direttamente dal medico del lavoratore all’Istituto previdenziale esonera unicamente il prestatore dall’obbligo di inviare la certificazione cartacea, ma non da quello, previsto contrattualmente, di avvisare dell’assenza e aggiungere che il prestatore è tenuto a verificare che la procedura informatica abbia avuto esito regolare. (FONTE CASSAZIONE)

Assenza ingiustificata per godimento ferie non autorizzate

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 14 giugno 2016, n.12205, ha deciso che il godimento di ferie non autorizzate è idoneo a configurare assenza ingiustificata; tuttavia anche in relazione a tale ipotesi vige il principio consolidato secondo il quale la valutazione della proporzionalità tra il comportamento illecito del lavoratore dipendente e la sanzione irrogata sul piano disciplinare costituisce un apprezzamento di fatto, che deve essere condotto non in astratto, ma con specifico riferimento a tutte le circostanze del caso concreto, inquadrando l’addebito nelle specifiche modalità del rapporto e tenendo conto non solo della natura del fatto contestato e del suo contenuto obiettivo e intenzionale, ma anche di tutti gli altri elementi idonei a consentire l’adeguamento della disposizione normativa dell’art.2119 cod.civ. alla fattispecie concreta (nella specie, il fatto che il lavoratore avesse ottenuto, o anche solo richiesto preventivamente, l’autorizzazione alle ferie, non poteva non essere rilevante nel valutare in primo luogo la natura ingiustificata dell’assenza, ma anche la sua gravità, anche tenendo conto del principio di buona fede e correttezza cui deve improntarsi la condotta del datore di lavoro, in relazione a un richiesta di ferie che era motivata con riferimento a esigenze obiettive e che ebbe come unica risposta formale la contestazione dell’assenza ingiustificata). (FONTE CASSAZIONE)

Dove Operiamo

  • Toscana
  • Lazio
  • Emilia Romagna
  • Veneto
  • Liguria
  • Piemonte
  • Lombardia
  • Calabria

Partnership

  • Dare Futuro
  • Susini Sandro

I nostri uffici

  • Via Pistoiese, 387/G - 50145 - Firenze (IT)
    P.I. 05891390485 - iscrizione REA n° FI 583790
  • (39) 055 4220806
  • fax (39) 055 4361126