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Giurisprudenza

Sentenze civili e penali



Cassazione: calcolo delle ritenute omesse

Con sentenza n. 39882/2017, la Corte di Cassazione ha affermato che la rilevanza penale dell’omesso versamento all’Inps delle ritenute previdenziali va calcolata con riferimento all’anno solare che inizia a gennaio e scade al 16 gennaio dell’anno successivo (data ultima per i versamenti di dicembre).
Si ricorda che secondo la previsione contenuta nell’art. 3, comma, 6 del decreto legislativo n.8/2016 l’omissione in un anno superiore a 10.000 euro è punita con la reclusione fino a 3 anni e con la multa fino a 1.032 euro, mentre, se inferiore, l’illecito viene depenalizzato con una sanzione amministrativa compresa tra 10.000 e 50.000 euro.
La sentenza si pone in contrasto con l’orientamento espresso dal Ministero del Lavoro con la nota n. 9099 del 3 maggio 2016 (che andrebbe rivista) secondo la quale il periodo di osservazione per calcolare se è stata superata la soglia è 16 gennaio _16 dicembre. Il Ministero fa riferimento alle date di versamento e non a quelle del periodo competente di contribuzione.

Il reato di omesso versamento di ritenute tra vecchia e nuova disciplina

La Cassazione penale interviene su alcuni aspetti relativi alla modifica della disciplina dell’omesso versamento di ritenute dovute o certificate di cui all’art. 10 bis del d.lgs. n. 74/2000 (come modificato dall’art. 7 del D.Lgs. n. 158/2015), anche in relazione all’introduzione della causa di non punibilità prevista dall’art. 13 dello stesso d.lgs. n. 74/2000 (come riscritto dall’art. 11, comma 1, del D.Lgs. n. 158/2015) applicabile anche al reato di omesso versamento di IVA (art. 10 ter) e indebita compensazione con crediti non spettanti (art. 10 quater, comma 1).

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