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Approfondimenti

Articoli di approfondimento



Partita IVA – dal 1° gennaio i controlli sulla Legge Fornero

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"La Riforma del Lavoro del luglio 2012, tra le varie cose, ha rivisto le presunzioni presenti in un rapporto di collaborazione a partita iva, indicando i limiti per il disconoscimento del rapporto autonomo. Presunzioni che saranno oggetto di verifiche ispettive dal 1° gennaio 2015. In considerazione di ciò, è il caso di riepilogare i presupposti di legge e le scriminanti per il corretto uso di questa tipologia contrattuale.”

Enpacl, un welfare anche per i Consulenti del lavoro

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Pubblicata in Gazzetta Ufficiale, in seguito all'approvazione dei Ministeri vigilanti, la delibera riguardante il regolamento di disciplina delle attività di sviluppo e sostegno all'esercizio della libera professione dei consulenti del lavoro

 

Ministero del lavoro
Comunicato 3.11.2014

(G.U. 3.11.2014, n. 255)
Enpacl - Delibera 24.7.2014

Da tempo nella categoria dei consulenti del lavoro si discute di welfare ed in particolare nelle assemblee dell'Enpacl (Ente nazionale di previdenza e assistenza dei consulenti del lavoro). Le discussioni hanno fatto si che sì ponesse, già in occasione del rinnovo dello statuto avvenuto nell'anno 2012 a seguito del passaggio del sistema pensionistico al cd. metodo contributivo, il seme per la nascita del welfare di categoria.

In quell'occasione, infatti, venne inserito nell'art. 4 (scopi statutari) il comma 5 che così dispone: "Compatibilmente con le disponibilità di bilancio, secondo quanto previsto dall'apposito regolamento approvato dall'assemblea dei delegati e comunque nel limite massimo del tre per cento del gettito del contributo integrativo risultante dall'ultimo bilancio consuntivo approvato, senza pregiudizio delle attività previdenziali di cui al comma 2 (erogazione delle pensioni; nda), l'ente svolge attività di sviluppo e sostegno all'esercizio della libera professione dei propri associati, con particolare riguardo ai giovani iscritti".

Lo scorso 24 luglio 2014, l'assemblea dell'Enpacl è stata convocata in via straordinaria per discutere ed approvare proprio il regolamento di attuazione dell'art. 4, comma 5, dello statuto.

A seguito dell'approvazione, il regolamento, come di norma, è stato sottoposta al vaglio del Ministero del lavoro che, in data 14 ottobre 2014, ne ha dichiarato la legittimità. L'iter si è concluso con la pubblicazione del regolamento nella G.U. del 3 novembre 2014, n. 255.

Le linee di intervento

Il regolamento prevede cinque possibili linee di intervento, all'interno delle quali articolare qualsiasi tipo di welfare, che sono:

1. facilitare l'esercizio della libera professione dei propri associati, organizzando e/o favorendo, anche per quanto attiene ai rapporti con la pubblica amministrazione, l'accesso a servizi informatici di supporto all'attività di studio, a banche dati, archivi, corsi di apprendimento a distanza e altri servizi similari;

2. favorire l'erogazione di aiuti finanziari sotto la forma di prestiti agevolati per l'acquisto di attrezzature, strumenti, arredi, hardware e software, tutti finalizzati all'allestimento e/o al potenziamento degli studi professionali dei propri associati e/o allo svolgimento di incarichi professionali;

3. erogare aiuti economici finalizzati alla tutela della maternità ed al sostegno della genitorialità;

4. salvaguardare la continuità dell'esercizio dell'attività degli studi professionali, attraverso la promozione di iniziative atte a favorirne il passaggio generazionale;

5. promuovere convenzioni o accordi commerciali per l'accesso agevolato a servizi e forniture inerenti all'attività professionale.

L'assemblea dei delegati dell'Enpacl, già da quella in programmazione il 27.11.2014, determinerà, invece, il programma annuale delle attività e ne stabilirà le risorse. Tale programma conterrà le linee guida alle quali il consiglio di amministrazione dovrà attenersi per le modalità di attuazione del programma stesso. Nel frattempo sono state avviate diverse commissioni di studio per la presentazione all'assemblea di progetti ai quali i delegati potranno destinare le somme statutariamente previste. Ricordo che queste somme sono prelevate dalla parte di contribuzione integrativa che non va a beneficio dell'iscritto e quindi non intaccano assolutamente le prestazioni pensionistiche individuali. Faccio un esempio per meglio comprendere il meccanismo di contribuzione. Supponiamo che un consulente del lavoro abbia un volume d'affari di 60.000 euro annui e un reddito tassabile di 30.000 euro. La contribuzione dovuta all'ente sarà la seguente:

- soggettiva: 3.600,00 euro pari al 12% del reddito tassabile;

- integrativa: 2.400,00 euro pari al 4% del volume di affari prodotto. Contribuzione addebitata in fattura al cliente.

La contribuzione che andrà a costituire il montante pensionabile del consulente sarà tutta quella soggettiva e il 3% di quella integrativa, e cioè:

soggettiva: 3.600,00 euro pari al 12% del reddito tassabile; integrativa: 1.800,00 euro pari al 3% del volume di affari prodotto.

Come si vede soltanto l'1% della contribuzione integrativa, pari a 600 euro, sarà trattenuta dall'ente per la sostenibilità dell'ente stesso (sostenibilità significa spese amministrative, pensioni di invalidità, ai superstiti, sussidi ai colleghi bisognosi, sussidi in caso di calamità ecc.). Per il sostegno del welfare di categoria, invece, l'ente potrà prelevare da quest'ultimo importo (cioè da 600 euro), non più del 3% di quanto riceve per contribuzione integrativa e cioè 72 euro (3% di 2.400 euro).

Le iniziative verranno assunte nel limite degli stanziamenti annuali del bilancio di previsione che, per l'anno 2015, ammontano ad euro 2.380.000. L'assemblea dei delegati determinerà già il prossimo 27 novembre il programma annuale delle varie prestazioni assistenziali e provvederà all'assegnazione delle relative risorse. Entro il 31.1.2015, il consiglio di amministrazione darà attuazione al programma annuale, predisponendo un adeguato piano operativo. E così sarà fatto per ogni successivo anno. Vediamo, in sintesi, quali sono i progetti allo studio delle commissioni Enpacl. Innanzitutto una piattaforma informatica di categoria che sia in grado di mettere a disposizione dei colleghi: un portale di dialogo con la Pa; alcuni software di utilities in grado di snellire la quotidiana attività; un software di gestione dello studio professionale.

L'obiettivo finale è quello di avere un'unica piattaforma che offra anche servizi nelle attività "core" della categoria che sono la gestione amministrativa del personale e la contabilità delle aziende. Altro progetto allo studio è supportare i colleghi nella cd. staffetta generazionale e quindi aiutare i giovani ad acquistare gli studi dei colleghi più anziani che vogliono dismettere l'attività. Questo è un modo per lasciare il reddito professionale nelle mani di consulenti del lavoro i quali, a loro volta, continueranno a versare i contributi all'ente. Si stanno studiando anche interventi in favore:

- dei colleghi che temporaneamente perdono attività lavorativa;

- della genitorialità;

- della stipula di una polizza assicurativa di LTC (long term care);

- dell'estensione di alcune coperture sanitarie;

- della sospensione della contribuzione per le lavoratrici madri con riconoscimento della contribuzione figurativa.

E' tutt'ora in corso un sondaggio da parte degli organi apicali della categoria per conoscere le necessità e le aspettative di tutti i consulenti del lavoro. All'inizio di quest'anno in Lombardia, gli organismi territoriali di categoria hanno effettuato un identico sondaggio e le preferenze dei colleghi si possono così riassumere:

1) il 72% ritiene utile che oltre all'indennità di maternità erogata dall'Enpacl possa esserci un supporto economico nell'assistenza alle consulenti nel primo anno di vita del bambino;

2) l'83% ritiene utile un sistema di protezione del reddito nel caso in cui un iscritto versi in momentanea difficoltà finanziaria;

3) il 72% è favorevole alla costituzione di un fondo destinato a finanziare i giovani iscritti con prestiti d'onore per l'avvio dell'attività;

4) il 79% reputa interessante una convenzione assicurativa per la copertura del rischio morte e invalidità permanente del consulente a favore dei familiari;

5) il 69% reputa interessante un servizio di assistenza al coniuge ed ai figli colpiti da grave disabilità;

6) l'85% reputa interessante una copertura assicurativa di Long Term Care, interventi di assistenza e sostegno per l'iscritto non autosufficiente;

7) solo il 43% sono favorevoli ad estendere alcune protezioni anche ai pensionati che non esercitano più la professione.

Il nuovo corso dell'Enpacl va sicuramente plaudito perché va incontro ai bisogni degli iscritti anche in chiave solidaristica e non solo di sviluppo. (FONTE ENPACL)

Assegnazione di veicoli aziendali

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A pochi giorni dall'entrata in vigore delle nuove disposizioni riguardanti le modifiche apportate al codice della strada, il Ministero dei trasporti interviene con una nuova circolare a parziale modifica di quella emanata a luglio.
In merito all'obbligo di comunicare alla Motorizzazione, entro trenta giorni, il nominativo del fruitore effettivo del veicolo, se diverso dal proprietario dello stesso, viene ora precisato che gli utilizzatori di autoveicoli concessi dalle aziende ad uso promiscuo sono esentati dall'obbligo di comunicazione

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