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Approfondimenti

Articoli di approfondimento



Applicazione dei contratti collettivi: controlli ispettivi

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Qualora venga accertata l’applicazione da parte di un datore di lavoro di un contratto collettivo inadeguato il personale ispettivo lo dovrà considerare inefficace applicando i conseguenti provvedimenti sotto il profilo contributivo e retributivo. È quanto prevedono due recenti note di prassi (n. 10599 del 24 maggio 2016 e n. 14775 del 26 luglio 2016) per mezzo delle quali il Ministero del lavoro ha fornito, ai propri organi periferici, indicazioni finalizzate ad orientare correttamente l’attività di vigilanza.

Procedure di riduzione di personale: cosa resta e cosa cambia dal 2017 [E.Massi]

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Coloro che operano sulla materia delle crisi aziendali sanno perfettamente che con il prossimo 1° gennaio una serie di disposizioni contenute nell’art. 2, comma 71, della legge n. 92/2012 andranno “in soffitta”: ci si riferisce, innanzitutto, a tutte quelle norme che regolano l’accesso alle liste di mobilità per i lavoratori licenziati al termine di una procedura collettiva di riduzione di personale, la fruizione dei trattamenti economici durante la permanenza nelle stesse, le agevolazioni di natura economica e contributiva (e, per certi versi, normativa se si pensa ai contratti a tempo determinato) in favore dei datori di lavoro che assumono, senza esservi tenuti, soggetti  iscritti nelle liste. Spariranno, dal nostro ordinamento, articoli che ci hanno accompagnato per un quarto di secolo, ossia quelli compresi da 6 a 9, il 16 (commi da 1 a 3) ed il 25, comma 9, della legge n. 223/1991 e che, è opportuno sottolinearlo, hanno, da un lato, attenuato l’impatto con lo stato di disoccupazione dei soggetti espulsi dai processi produttivi e, dall’altro, hanno consentito una ricollocazione incentivata che li ha accompagnati nelle nuove esperienze lavorative.

Le correzioni al Jobs Act operate dal decreto correttivo [E.Massi]

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Il Consiglio dei Ministri ha proceduto, “in articulo mortis” (ossia, nell’ultimo giorno utile per esercitare la delega prevista dalla legge n. 183/2014) nella riunione del 23 settembre 2016, ad approvare, il decreto legislativo contenente disposizioni integrative e correttive di 5 dei 7 decreti che hanno attuato la legge n. 183/2014. Il provvedimento, una volta sottoposto alla firma del Capo dello Stato, andrà in pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per entrare in vigore il giorno successivo. La riflessione che segue, che si basa sul testo approvato (suscettibile di qualche piccola modifica), punterà ad esaminare le modifiche che impattano sull’utenza, ma che, per certi versi, sono in gran parte destinati al funzionamento delle strutture come ci dimostrano molte delle disposizioni di correzione dei decreti legislativi n. 149 e n. 150.

Reintegra per fatto disciplinarmente irrilevante: la nota della Fondazione

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La Fondazione studi dei consulenti del lavoro, con nota giurisprudenziale del 27 settembre 2016, ha commentato la Cassazione n. 18418/2016, secondo cui la reintegra dei lavoratori sui quali è stato applicato un licenziamento disciplinare viziato dall’”insussistenza del fatto contestato” (comma 4) si applica anche nell’ipotesi in cui il fatto, materialmente accaduto, sia privo di illiceità e quindi irrilevante sul piano disciplinare.

Cambio di appalto, con la legge europea nuovi obblighi per il personale assorbito

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Dal 23 luglio il subentro nell'appalto conosce nuove regole in virtù dell'entrata in vigore della legge Comunitaria 2016

Con l'entrata in vigore della legge comunitaria (legge 7 luglio 2016, n. 122) hanno acquisito efficacia le regole che hanno modificato in misura rilevante il testo dell'art. 29, comma 3, del D.lgs. n. 276/2003 (la legge Biagi), nella parte in cui escludeva l'applicabilità delle regole del trasferimento di azienda alla fattispecie in caso di successione di appalti. (FONTE GUIDA AL LAVORO)

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