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Job Consulting

centro elaborazione dati

La certezza e la qualità dei servizi complementari alla consulenza del lavoro per la gestione delle buste paga


Job Consulting soc. coop. è una società di servizi di gestione e amministrazione del personale che si rivolge a studi professionali o aziende di piccole, medie e grandi dimensioni di ogni settore produttivo che intendano esternalizzare l’attività di elaborazione paghe.

Prescrizione crediti contributivi: se c’è denuncia all’Inps diventa decennale

Postato in Giurisprudenza.

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 10 dicembre 2015, n.24946, ha statuito che la prescrizione dei crediti contributivi, ridotta a cinque anni dalla riforma Dini, diventa decennale se il lavoratore presenta denuncia all’Inps relativa a tale omissione contributiva da parte del datore. Quindi, con riguardo alla disciplina introdotta dalla L. n.335/95, che riduce a cinque anni, a decorrere dal 1° gennaio 1996, il termine di prescrizione per le contribuzioni di previdenza e assistenza sociale obbligatoria, salvi i casi di denuncia del lavoratore e dei suoi superstiti, ai fini dell’applicazione del termine di prescrizione ordinaria decennale, è sufficiente che il lavoratore abbia presentato una propria denuncia all’Inps, relativa all’omissione contributiva del datore di lavoro, non essendo necessario che, ai fini del più lungo termine di prescrizione, la denuncia abbia un contenuto specifico e tecnicamente precisato. (FONTE CASSAZIONE)

Integrazione salariale estesa agli apprendisti: versamento contribuzione

Postato in Previdenza, assistenza, Assicurazione e Lavoro.

L'Inps, con messaggio n.24 del 5 gennaio, ha illustrato i profili contributivi connessi alle nuove misure di finanziamento della cassa integrazione, con particolare riferimento agli apprendisti con contratto di tipo professionalizzante, in seguito alla modifica della disciplina in materia di integrazioni salariali introdotta con D.Lgs. n.148/15.

Per quanto concerne la regolamentazione degli adempimenti connessi al versamento del contributo addizionale, il nuovo regime comporta interventi di particolare rilevanza sull’assetto del sistema di dichiarazione contributiva UniEmens. (FONTE INPS)

Firmato l'accordo per il fondo bilaterale dell'artigianato

Postato in Scadenzario contrattuale.

Il 10 dicembre 2015 tra Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai, e Cgil, Cisl, Uil è stato sottoscritto l'accordo interconfederale che da attuazione alle previsioni di cui agli art. 27 ss. del d.lgs. 148/2015 circa l'adeguamento delle fonti istitutive del Fondo di Solidarietà Bilaterale Alternativo dell'Artigianato (FSBA).
A partire dal 2016 le aziende artigiane e le aziende (anche non artigiane) che applicano i contratti collettivi di lavoro sottoscritti dalle parti costitutive del Fondo, cui non trova applicazione la cassa integrazione guadagni, potranno far affidamento su un sistema di ammortizzatori sociali autonomo e alternativo ai modelli gestiti dall'Inps. (FONTE CONTRATTUALE)

Co.co.co. e contratti collettivi

Postato in Previdenza, assistenza, Assicurazione e Lavoro.

In virtù di quanto previsto dall’articolo 2, co. 2, del D.Lgs. N. 81/2015, che esenta dalla applicazione della disciplina del lavoro subordinato le “collaborazioni per le quali gli accordi collettivi nazionali stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale prevedono discipline specifiche riguardanti il trattamento economico e normativo, in ragione delle particolari esigenze produttive ed organizzative del relativo settore”, il Ministero ha precisato che tale esclusione opera per le collaborazioni che trovano puntuale disciplina in accordi sottoscritti da associazioni sindacali in possesso del maggior grado di rappresentatività determinata dalla valutazione comparativa dei seguenti indici: numero complessivo di lavoratori occupati e di imprese associate; diffusione territoriale (numero di sedi sul territorio e ambiti settoriali); numero di contratti collettivi nazionali sottoscritti. (FONTE MINISTERIALE)

Mobilità in deroga: chiarimenti Inps

Postato in Previdenza, assistenza, Assicurazione e Lavoro.

Facendo seguito al messaggio 27 novembre 2015, n. 7189, l’Inps ha precisato che i decreti regionali di concessione della mobilità in deroga non possono prevedere trattamenti in deroga per periodi frazionati (cioè periodi non continuativi rispetto a trattamenti già conclusi), e che se la Regione o Provincia autonoma concedono un periodo di mobilità in deroga a un lavoratore che accetta un contratto a termine durante il trattamento di mobilità in deroga il cui termine sia successivo alla scadenza della prestazione in deroga riportata nel provvedimento di concessione, nell’ipotesi di ulteriore proroga, concessa dalla Regione o Provincia Autonoma, è necessario che il termine iniziale della proroga comprenda il giorno immediatamente successivo alla scadenza del precedente provvedimento di autorizzazione (ultimo giorno indennizzabile), poiché i provvedimenti di autorizzazione devono susseguirsi senza soluzione di continuità.

(FONTE INPS)

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