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Job Consulting

centro elaborazione dati

La certezza e la qualità dei servizi complementari alla consulenza del lavoro per la gestione delle buste paga


Job Consulting soc. coop. è una società di servizi di gestione e amministrazione del personale che si rivolge a studi professionali o aziende di piccole, medie e grandi dimensioni di ogni settore produttivo che intendano esternalizzare l’attività di elaborazione paghe.

Applicazione dei contratti collettivi: controlli ispettivi

Postato in Approfondimenti.

Qualora venga accertata l’applicazione da parte di un datore di lavoro di un contratto collettivo inadeguato il personale ispettivo lo dovrà considerare inefficace applicando i conseguenti provvedimenti sotto il profilo contributivo e retributivo. È quanto prevedono due recenti note di prassi (n. 10599 del 24 maggio 2016 e n. 14775 del 26 luglio 2016) per mezzo delle quali il Ministero del lavoro ha fornito, ai propri organi periferici, indicazioni finalizzate ad orientare correttamente l’attività di vigilanza.

Subordinazione e inserimento del lavoratore nell'organizzazione aziendale 

Postato in Giurisprudenza.

Nel caso sottoposto all'esame della Suprema Corte, un lavoratore si era rivolto al Tribunale del lavoro di Vercelli, sostenendo di aver prestato la sua attività in favore di una società edile, formalmente con contratto di lavoro autonomo, ma di fatto in regime di lavoro dipendente, con mansioni di organizzazione e gestione di cantieri e, conseguentemente, chiedeva l'accertamento della natura subordinata del rapporto, oltre che la condanna del datore di lavoro al pagamento delle differenze retributive.

Denuncia di infortunio: disponibile la nuova applicazione

Postato in Previdenza, assistenza, Assicurazione e Lavoro.

Con avviso del 10 ottobre 2016, l'inail ha comunicato che è disponibile la nuova applicazione Denuncia/comunicazione di infortunio, che consente di presentare online la denuncia di infortunio. L'Istituto, inoltre, informa che il servizio è stato aggiornato, oltre che nella sua interfaccia grafica, ora in linea con il nuovo portale istituzionale, anche per accogliere il settore della navigazione marittima e della pesca. (FONTE INAIL)

Lavoro intermittente: utilizzo in violazione delle clausole contrattuali

Postato in Previdenza, assistenza, Assicurazione e Lavoro.

Il Ministero del Lavoro, con il parere del 4 ottobre 2016 n. 18194, rispondendo ad una richiesta riguardante il mancato rispetto dei limiti imposti dalla contrattazione collettiva per l’utilizzo del lavoro intermittente, ha ribadito che la violazione delle clausole contrattuali che escludano il ricorso al lavoro intermittente determina, laddove non ricorrano i requisiti soggettivi sopra richiamati, una carenza in ordine alle condizioni legittimanti l’utilizzo di tale forma contrattuale e la conseguente applicazione della sanzione della conversione in rapporto di lavoro a tempo pieno ed indeterminato, così come chiarito nella circolare n. 20/2012. (FONTE MINISTERIALE)

Dall’8 ottobre obbligo di comunicazione preventiva per il Lavoro Accessorio

Postato in Previdenza, assistenza, Assicurazione e Lavoro.

Da oggi (8 ottobre 2016) i committenti imprenditori non agricoli o professionisti, di prestazioni di lavoro accessorio, sono tenuti, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione, a comunicare alla sede territoriale competente dell’Ispettorato nazionale del lavoro, mediante posta elettronica, i seguenti dati:

  • dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore,
  • il luogo dove avverrà la prestazione,
  • il giorno e l’ora di inizio e di fine della prestazione.

Nullità del patto di prova: applicazione disciplina licenziamento

Postato in Giurisprudenza.

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 12 settembre 2016, n. 17921, ha statuito che nell’ipotesi di licenziamento intimato in costanza di un patto di prova ritenuto valido, ma nella realtà affetto da nullità, opera la disciplina ordinaria dei licenziamenti, applicandosi la tutela reintegratoria se il datore di lavoro non allega e dimostra l’insussistenza del requisito dimensionale, o, in alternativa, la tutela obbligatoria. Nel caso di specie, i giudici hanno ritenuto nullo il patto di prova stipulato, nonostante il lavoratore avesse già svolto le medesime mansioni in forza di un contratto a progetto, tuttavia hanno escluso l’automatica ricostituzione del rapporto con la condanna al risarcimento delle retribuzioni perdute dal ricorrente nelle more del giudizio. (Fonte Cassazione)

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